Colazioni Abbondanti

Un giorno di pioggia in giro a Milano ascolto Motta per caso.

IMG-20160518-WA0003

Dunque non mi chiamo Licia e Andrea e Giuliano me li so’ magnati a colazione. Sì perchè a Milano la vita è frenetica e se vuoi sopravvivere devi fare una colazione abbondante che dia l’energia giusta per affrontare la giornata e blablabla.

O almeno così dice il mio personal #social #fit #stayhungry #stayfoolish trainer. E io gli credo, credo più a lui che a dio ma questa è un’altra storia. Dunque, dicevo, non mi chiamo IMG-20160518-WA0005Licia e tra l’altro non conosco nessuno di nome Mirko. Fuori piove e mangio il mio solito pranzo, seduta al mio solito posto, nel mio solito tram. Nelle orecchie però ho un nuovo disco. Di fronte a me ci sono due risvoltini che non hanno mai smesso di sognare e sono arrivati ormai a metà polpaccio. Inizia a piovere più forte, sto ascoltando uno che si chiama come un panettone e penso che sia una giornata perfetta di fine Novembre. Ah no. Siamo a Maggio. Pausa. Altro boccone.

Via Bixio, Stop Fermata via Bixio.

Mancano ancora venti minuti almeno alla mia destinazione, allora potrei scrivere di come dieci canzoni hanno fatto per me quello che io non sono riuscita in quasi 28 anni, ma sarebbe troppo scontato. E scontato è che io non lo sappia fare, parlare di musica intendo. Però ho pensato sul serio che in 3 minuti e 42 secondi ci fosse la mia verità. E un violino che ti dice che puoi ricominciare a respirare, che in fondo te lo meriti. Ho sentito la polvere negli occhi di troppi anni passati a correre, ho sperimentato la rabbia cucita addosso. Ho dimenticato quello che volevo e per questo non l’ho tenuto. Ho coperto invano le occhiaie di ore sprecate e giorni troppo stanchi per poterli raccontare. Ho combattutto i traslochi obbligati e quelli pensati. Perchè prima dei vent’anni volevo solo andare via ma alla fine tutto quello che ho imparato è restare. E questo proprio non me lo aspettavo.

Un’altra cosa che non mi aspettavo era di amare questa città. Non che sia la mia casa o IMG-20160518-WA0006roba del genere, anche perchè i Milanesi, sono sicura, non m’adotterebbero mai. Semplicemente amo vivere a Milano anche se piove. Che Milano non l’ho scelta mica per il sole. L’ho scelta per stare vicino a chi aveva bisogno di me nei giorni in cui più aveva bisogno. Ho scelto Milano perchè da piccola, seduta nelle sale d’attesa di via Venezian 1, fantasticavo di essere come quei dottori che lavoravano e correvano senza sosta e la pioggia incessante se la dimenticavano. E un giorno, senza preavviso, ho iniziato a dimenticarla anche io.

Perchè amo così tanto quello che ho scelto che la mattina mi alzo con un sorriso che davvero non mi aspettavo. Anche se nel frattempo la vita non è gentile, anche se per uscire di casa, a Maggio, devo vestirmi come un pupazzo di neve. Anche se odio gli ombrelli. Anche se durante il tirocinio fanculo pausa pranzo e pure pausa cena, che tanto il camice ha sempre le tasche piene di caramelle.

Che poi ti chiedi perchè a colazione me so’ magnati Andrea e Giuliano. Quello che non ti aspetti, a volte è davvero quello di cui avevi bisogno. Come l’album di Motta, come una birra con un amico che non vedevi da anni, come la forza che scopri di avere ogni volta, come il silenzio di un giorno qualsiasi che non fa più male. Quello che non ti aspetti, poi arriva e ti rendi conto che lo stavi aspettando da una vita.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...