Anteprima CVUP – Denis Danese

513f2f39-7ecd-4444-86f7-e0e44f8e5e94

 

A pensarci è una scelta un po’ strana quella di tenere l’anteprima come ultima. Un ossimoro in effetti. E a dire il vero non è una cosa voluta. Ora, sto imparando che queste cose un po’ casuali, in fondo, hanno (quasi) sempre il loro senso, e se ti fermi e ti chiedi “ma perchècazzo succede” poi una spiegazione te la dai sempre.

Proviamo.

Abbiamo tenuto l’anteprima per ultima per lo stesso motivo per cui questo post l’ho voluto scrivere io, pochissimo prima del momento della pubblicazione, senza nemmeno sapere da dove si inizia. Perché mi viene difficile e quindi mi diverte.

Che poi non è che sia un artista di quelli che fai fatica a spiegare, o che la musica sia particolarmente complessa, no.

Parlare di Denis Danese, adesso, è difficile per lo stesso motivo per cui abbiamo praticamente rinunciato a spiegarvi civuoleunPAESE scegliendo #qualunquecosaSIA come hashtag di quest’anno.

Ma proviamo.

Succede semplicemente qualcosa, o per lo meno a me è successo. E non è niente che abbia a che fare con il genere, la tecnica, la scelta dei brani, le scelte stilistiche; è come se tutte queste cose sparissero e restassero due cose sole: la musica pura e tutto quello che gli fa provare. E dico tutto, e intendo tutto, senza barriere, coperture, lenzuoli, costruzioni o altro. E allora SBAMM te lo rovescia addosso senza nemmeno sapere come.

Ed è lì che succede qualcosa, perchè, insomma, come cazzo si fa? A restare se stessi così tanto, in modo così puro e scandaloso da farti sentire in dovere di restarci pure tu così: te stesso e puro, incapace di compromessi, senza le strade costruite dalla ragione, in un viaggio senza partenze e senza arrivi che forse, semplicemente, avresti voluto intraprendere da un sacco di tempo. Un viaggio in cui ci sei tu, che per magia, in quel momento, stai provando le stesse cose sue, e della sua musica, che non è sua ma è come se lo fosse, (chè prima o poi lo sarà ne sono sicuro). E’ come se ti costringesse a sentire qualcosa, sempre, anche quando non sai di volerlo.

Un viaggio di 88 tasti, lungo più o meno quanto vuole lui, e la cosa migliore che si possa fare è non aspettarsi niente, lasciarlo fare. Facesse lui! Scegliesse lui: il tempo, le canzoni, il mezzo di comunicazione, facesse lui e affanculo che non voglio più pensare, che pensare non serve quando puoi sentire.

32294488_1641804675915519_8008789452010815488_oPerché questo è la musica. E’ quello che senti, quando non hai le parole, quando non hai piani, strategie, né liste di cose da fare, né classifiche o generi da schifare o farti piacere per forza.

Questo è: è #qualunquecosaSIA e basta che ti togli di dosso le barriere, le bugie e la faccia che tutti si aspettano e anche tu puoi semplicemente essere. Puoi essere tu, e tu sei #qualunquecosaSIA!

Questo ho imparato negli ultimi mesi, in un viaggio di 88 tasti che sarà la nostra anteprima e che vi ho presentato per ultimo, perché – vi assicuro – è il miglior motivo del mondo per venire in Piazza presto, quest’anno!

Denis Danese live @ civuoleunPAESE

Anteprima CVUP — @ New Place

24 Agosto — Leverano

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...