Ideatori

Caterina Cagnazzo

Ideatrice e Co-Direttrice di civuoleunPAESE

Sarà stato il recente viaggio a Cuba, che era musica ad ogni angolo, i concerti degli amici cantati a memoria, o forse solo i cd comprati su Amazon con cadenza settimanale.

Era una mattina di gennaio e io mi svegliavo per puro caso con un chiodo già fisso, prima ancora di essere piantato: “Voglio organizzare un festival di musica, di quella bella, che ti fa sognare e ballare, e magari anche un po’ piangere. Impetuosa come l’acqua che scorre, e fresca come il mosto.” (sine, la sera prima avevo bevuto)

Ho bussato alla porta di Ale un po’ per gioco, sebbene fossi quasi certa di trovare un ‘Ci sto!’ che avrebbe svoltato la mia giornata. Invece quel ‘Ci sto!’ è stato così urlato da rivoluzionare tutti i miei mesi a seguire. Non potevo immaginare che quella appena trascorsa sarebbe stata una delle ultime notti dormite a cuor leggero.

Adesso siamo una bizzarra coppia di fatto a distanza, alle prese con un festival tutto da costruire, che si gonfia ogni giorno di più fino a soffocarci di gioia. Con il solito entusiasmo abbiamo scommesso l’uno sull’altra, e, insieme, su un’idea a cui ormai non sapremmo più rinunciare. Abbiamo sparato appena i primi colpi e siamo timorosi e già snervati, ma filiamo dritti come un treno e siamo già pronti a rilanciare.

fotomia

Alessandro Giustizieri

Ideatore e Co-Direttore di civuoleunPAESE

Sono troppo disordinato per trovarlo, ma sono sicuro che da qualche parte ho ancora il messaggio incriminato. Era qualcosa del tipo: “Ale sono Caterina, ho trovato il tuo numero. Stanotte ho dormito poco; facciamo un festival? Però dev’essere bello

Ecco, quello che Caterina non sapeva è che un anno e mezzo prima ero seduto di fianco ad una band che s’era messa a suonare per strada, su un muretto a secco, a Porto Cesareo; e in qualche minuto era pieno di gente, che si divertiva, lasciava monetine, faceva domande. E ci pensai! Un Festival, pensai, quanto sarebbe bello fare un festival! Ecco perché la mia risposta fu “Ciao Cate, io dormo sempre molto, e molto bene, fare un Festival è uno dei miei sogni. Facciamolo. Bello però!

Da lì, con chilometri e ore di sonno di distanza, ci abbiamo pensato senza pausa: facciamo un festival, sì, ma dove? come? cosa raccontiamo? Come sarebbe poi successo tanto spesso da far paura, noi stavamo già pensando la stessa cosa, ancora prima di dircela. Lo dobbiamo fare a casa, a Leverano, e deve essere per tutti, per strada, in piazza. Perché noi la musica, un certo tipo di musica, l’abbiamo incontrata andando via, ma qualcosa ci diceva che tutto dall’inizio era stato messo lì per riportarci indietro, cresciuti e diversi, in un modo o nell’altro, e sempre a ritmo di musica, di una certa musica.

Ora stiamo andando avanti, a volte sulle ali dell’entusiasmo, a volte spinti da un pizzico di bella paura. Vogliamo fare un festival, che sia bello. Da quel messaggio sono passati mesi tra passi avanti e passi indietro e ormai non ci fermiamo più. Dritti fino al 28 Agosto!

2 pensieri su “Ideatori

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