Gazebo Penguins @ CVUP 17

Se c’è una parola che credo possa descrivere i Gazebo Penguins è intensità.

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I Pinguini, come si definiscono nelle mail e non solo lì, sono intensi in tutto: nei live come nei testi, negli arrangiamenti, come nella botta al petto che ti da vederli dal vivo, o ascoltarli in cuffia mentre – come io ora – fai finta di lavorare.

La cosa che mi fece più ridere quando mi trovai per caso ad un loro concerto fu il momento in cui si presentarono come “metà di Zocca e metà di Correggio“, per intenderci, rispettivamente residenza di Vasco Rossi e di Ligabue. E non è uno scherzo: sono veramente di lì, con tutta la carica e l’ironia emiliana che ne deriva.

La loro esplosione è nel 2011, con l’album “Legna” prima pubblicato in 500 copie serigrafate e numerate a mano, poi ristampato chissà quante volte, recensito e idolatrato, tanto he il singolo “Senza di Te” viene nominato una delle canzoni migliori di quell’anno secondo importanti riviste di settore.

Seguono anni di concerti, praticamente in ogni parte d’Italia, partecipazioni a programmi tv e webserie (The Pills su tutte) e collaborazioni, come quella con I Cani.

Raudo, il disco successivo, arriva dopo due anni, mentre ne passano altri quattro per Nebbia, uscito pochi mesi fa e da loro definito come “il nostro miglior disco uscito nel 2017”

C’è questa ipotesi assurda da cui si dipanano le storie: vediamo ogni cosa perché la luce la colpisce, e il suo riflesso arriva ai nostri occhi sotto forma di radiazioni luminose. Ma se fossimo capaci di voltarci e aprire gli occhi un infinitesimo più rapidi della velocità della luce, prima che il tutto che ci sta attorno arrivi ai nostri occhi, come sarebbe il mondo? Di che colore saresti tu? Cosa vedremmo? Riusciremmo forse a far scomparire ogni cosa? E se sì, quando vorremmo farlo? Quando vorremmo che tutto sparisse? “

Nebbia, i Gazebo Penguins, e la loro intensità saranno live a Leverano il #24Agosto

#civuoleunPAESE

#eravamopersoneserie