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Gennaro D'Amanzo

Gennaro D’Amanzo

Ad un certo punto di questo viaggio strampalato, portato avanti con mezzi di fortuna, e con l’entusiasmo come unica benzina, ci siamo accorti che ci mancava qualcuno di fondamentale.

Ci sembrava di aver fatto qualcosa come partire per la Finlandia d’inverno, con i maglioni lasciati a casa (e fin qui ce la potevamo pure fare), senza conoscere le strade, senza navigatore e senza nessun finlandese a bordo.

Ecco, persi credo sia la parola giusta.
Ci serviva qualcuno, qualcuno che ne sapesse, che potesse guardare le carte, i centimetri, i chilowatt, gli uffici con occhi meno smarriti dei nostri.

Quello che vi presentiamo oggi, come nuovo membro di questo staff coerentemente strampalato, è molto di più.

Gennaro D’Amanzo è il nuovo consulente (factotum) tecnico di civuoleunPAESE, ma è anche una delle persone più entusiaste e appassionate con cui abbiamo parlato dall’inizio di questa storia.

Strano incrocio tra l’ingegneria e l’entusiasmo, grande narratore, conoscitore di intere generazioni di compaesani e amico da una vita, tutto quello che ci serviva!

Tra l’altro è stato una delle prime persone a sentir parlare di CVUP. Infatti in teoria, non è nemmeno nuovo, solo che nei mesi di domande, contatti, sfoghi, documenti, numeri e “non ti preoccupare, vedo io” nessuno gli ha mai detto che era uno dello staff.

Perché con certe persone si fa così, si fanno le cose e basta, senza dirselo, che tanto è normale.
civuoleunPAESE anche per questo, se ci pensate. Soprattutto per questo forse.

Il nostro viaggio continua, per carità, sempre strampalato, ma oggi abbiamo qualcuno che sa leggere la cartina, calcolare quanto carburante abbiamo, quanto ce ne manca e portarci dritti alla meta.
Al 28 Agosto
A Piazza Roma
civuoleunPAESE

stefano_zagaAssociazione Atlantide Città dei Sogni

Atlantide, il cui nome deriva da Atlante, il mitico gigante che reggeva il Mondo sulle spalle e che governava l’oceano, era un ipotetico grandissimo continente abitato da una popolazione colta, ricca e potente, che improvvisamente, a causa di un cataclisma, sprofondò nel mare con il suo sapere e i suoi tesori, al di là delle colonne d’Ercole, nelle acque dell’attuale Oceano Atlantico.

A Leverano, Atlantide Città dei Sogni è dal 2007 un’associazione Naturalistico-Culturale, costituita da un gruppo di amici, che lavora con passione sul territorio dell’Arneo valorizzandone il patrimonio naturalistico e culturale, organizzando escursioni, promuovendo progetti di educazione ambientale, e iniziative d’informazione e di espressione artistica in collaborazione con diverse realtà locali. Fiore all’occhiello la rassegna di creatività giovanile “Fuori Bollenti Spiriti”, voluta fortemente dal Comune di Leverano, che si è avvalsa per ben 4 edizioni del lavoro di ideazione e di progettazione di Atlantide, protagonista indiscusso di una manifestazione interamente dedicata alla vitalità artistica dei giovani presenti sul territorio.

Qualche anno fa l’Associazione si presentava così: “Esistono associazioni naturalistiche, associazioni di volontariato, associazioni di artisti, di poeti, scrittori, pensatori, e di gente che ha semplicemente il bisogno di stare insieme, di nutrire ed essere nutrita. Atlantide Città dei Sogni è tutto questo assieme e, ovviamente, molto di più. Inoltre, non ha mura, non ha frontiere, né sentinelle: siamo una città, un popolo che vuole e deve crescere, sia in quantità che in qualità”.

Il principio ispiratore e il vero motivo di  aggregazione e socializzazione in Atlantide è stata la voglia di fare insieme qualcosa per la nostra terra.

In civuoleunPAESE l’Associazione, i suoi soci, e il Presidente Salvatore Lecciso, hanno riconosciuto l’opportunità di legare a lungo termine il nostro paese al mondo della musica live italiana e non, portandolo all’attenzione di un numero sempre più alto di giovani curiosi e culturalmente interessati, e aperti a conoscere e a vivere, tramite la musica, una realtà come Leverano. Atlantide ha sposato l’idea di fare un festival di musica indipendente ed emergente nel centro storico del suo paese, e si è messa a disposizione della stessa con tutti i suoi mezzi e il suo entusiasmo.

stefano_zagaStefano Zagà

Tempo fa (non ricordo esattamente quando) anche a me è arrivato un sms del tipo “Ste’, mi sono messa in un casino, poi ti racconto”.

Da allora, senza rendermene conto, sono stato coinvolto in questa specie di tempesta, che è il cantiere di civuoleunPAESE, tanto che mi sono ritrovato a essere “uno dello staff”, qualunque cosa significhi, e sebbene il mio aiuto sia stato ben poca cosa.

In ogni caso, per l’Idea, e per la tenacia e il coraggio nel realizzarla, tutti i ragazzi coinvolti meritano plausi e sostegno, perché (come è stato scritto) un Paese ci vuole, sia per chi (come me) ha scelto di andare via e ha voglia e piacere, di tanto in tanto, di tornare a viverlo, sia per chi, invece, ha scelto di restare e, di tanto in tanto, ha voglia di viverlo in modo “diverso” dal solito. Ci crediamo tutti, e ci credo anch’io, “… non per un dio, ma nemmeno per gioco”.

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